L’uomo al centro, le regole intorno

L’uomo al centro, le regole intorno L’Essere Umano al centro.Attorno a lui, un mondo di interazioni: con le macchine, con i software, con le altre persone. E, spesso, con un intreccio di tutte questeLe normative cercano di ordinare le relazioni: dare solidità alle fondamenta e, allo stesso tempo, fluidità alle azioni. Non è sempre facile. Anzi: spesso regolamenti e direttive finiscono per fare il contrario — confondere invece di chiarireProviamo allora a dare un ordine logico a ciò che sta succedendo: partiamo dal presupposto che ‘l’uomo è al centro’ e mettiamo in prospettiva le strutture normative che ci circondano. “Nel mondo del lavoro — e, ancora di più, nella nostra società — l’essere umano collabora con strumenti variopinti: dai robot dell’automazione fino all’AI, passando per le interfacce HMI che permettono lo scambio di informazioni. IL CONTESTOQuando il mondo fisico parla con quello immateriale, compaiono due difficoltà. Da un lato allineare i linguaggi, così che informazioni e significati si scambino senza fraintendimenti; dall’altro la sicurezza e la tracciabilità dei dati. Nell’era dell’intelligenza, le informazioni elaborate dall’AI sono la chiave per dare vita ad azioni nel mondo reale. Azioni che si manifestano generando interazione con l’essere umanoL’interazione può essere visiva — l’AI genera un’immagine e la mostra a chi ha scritto il prompt — oppure fisica: dopo aver analizzato un set di dati, un robot umanoide esegue un compito. L’inter-azione tra sistemi tecnologici ed essere umano richiede oggi che questi due mondi sappiano convivere in modo sicuro e proficuo. A questo proposito l’UE ha dato vita a una vera e propria serie di regolamenti, con un triplice obiettivo: garantire la stabilità nell’ingresso delle nuove tecnologie, promuoverne l’utilizzo, assicurare la sicurezza dell’essere umanoCosì, negli ultimi dieci anni, si sono avvicendati e integrati sempre più regolamenti e direttive, tutti orientati a questi obiettivi. L’ESSERE UMANO AL CENTROL’essere umano è un organismo complesso, fatto di bisogni e di diritti. Per muoversi nel mondo di oggi ha bisogno di strumenti sempre più sofisticati: strumenti che non sono più passivi, ma attingono alle conoscenze e alle informazioni dell’uomo stesso per evolversi, prendere decisioni ed eseguire compiti.Ed è proprio qui che nascono le regole: se questi strumenti vivono di ciò che è nostro, qualcuno deve stabilire fin dove possono spingersi. LE VARIE PROSPETTIVE GDPR — lo scudo attorno alla persona Regolamento (UE) 2016/679 Ecco che entra in gioco il GDPR. È il primo cerchio attorno alla persona: non solo verso le macchine e i software, ma verso chiunque — un’altra persona, un’azienda, un sistema — voglia avvicinarsi ai suoi dati. Il regolamento sulla privacy detta le condizioni di quell’avvicinamento e impedisce che qualcuno ne faccia cattivo uso. AI Act — l’uomo dentro le decisioni Regolamento (UE) 2024/1689 Poi quei dati vengono analizzati per generare decisioni, azioni, contenuti — ed ecco che entra in gioco l’AI Act. Esso interviene perché l’intelligenza artificiale non usi ciò che sa contro la dignità e i diritti della persona. E mette in campo forze importanti perché decisioni e responsabilità non vengano delegate all’AI. Chiede all’essere umano di restare partecipe, ai tavoli dove una decisione può significare la perdita di un prestito, una mancata assunzione, una diagnosi sbagliata… Cyber Resilience Act — software di cui fidarsi Regolamento (UE) 2024/2847 Ecco che entra in gioco il Cyber Resilience Act. Chiede a chi produce software e interfacce per lo scambio dei dati di conoscere i rischi a cui espone gli utilizzatori, e di ridurli il più possibile — meglio ancora, di prevenirli. Non solo perché i dati non vengano rubati, ma perché un dispositivo non possa essere manomesso o un servizio bloccato. Sono attacchi che, dal digitale, arrivano fino alla vita reale delle persone: al loro lavoro, all’azienda in cui lavorano, alla loro vita privata. Regolamento Macchine — la sicurezza che si muove Regolamento (UE) 2023/1230 Ecco che entra in gioco il Regolamento Macchine, che amplia lo sguardo. Non chiede soltanto che le macchine siano sicure: chiede anche che il software che le governa — in particolare quello che sfrutta l’AI — sia progettato, sviluppato e rilasciato garantendo la sicurezza della macchina nel tempo. Perché una macchina che esegue un compito sbagliato, come un movimento, può causare un danno a chi la usa. NIS2 — la rete che regge la società Direttiva (UE) 2022/2555 Ecco che entra in gioco la NIS2, l’ultimo cerchio: quello che tiene in piedi i servizi essenziali della società, dall’energia alla sanità. Qui la posta è massima — un attacco che blocca la rete non fa perdere solo dati o denaro: può causare danni irreparabili e mettere a rischio la vita stessa delle persone. CONCLUSIONI Osservando tutto questo quadro, le tante direttive e i tanti regolamenti smettono di sembrare un labirinto. Visti dal punto giusto — l’uomo al centro — si dispongono in cerchi, uno dentro l’altro: il GDPR protegge il suo dato, l’AI Act le sue decisioni, il Cyber Resilience Act i suoi strumenti, il Regolamento Macchine il suo corpo, la NIS2 la società in cui vive. al più piccolo al più grande, tutti a proteggere la stessa cosa: l’essere umano. Allora si capisce che queste regole non sono muri che rallentano. Sono le fondamenta che rendono possibile il movimento — quella solidità senza cui nessuna azione, nessuna collaborazione tra uomo e macchina, potrebbe reggere. Perché ci si affida a una tecnologia solo quando ci si può fidare.E la fiducia, in fondo, parte sempre da lì: dall’essere umano, al centro.

Era dei Dati: tra Tecnologia e Umanesimo

Era dell’Intelligenza: tra Tecnologia e Umanesimo Siamo nell’era dell’Intelligenza.Per arrivarci, abbiamo attraversato un cambiamento profondo.Da diversi anni i dati valgono più della materia: le informazioni di cui gli oggetti sono intrisi hanno assunto un carattere predominante rispetto alla loro stessa consistenza fisica. Se in passato il valore era concentrato sul bene tangibile e sul suo possesso – inteso come metro del nostro stesso status – oggi quel paradigma è stravolto. Nell’era attuale sono le informazioni, intrinseche ed estrinseche, a definire il valore di un’impresa così come degli individui. Non a caso, le grandi corporazioni dell’AI fanno a gara a chi acquisisce più dati e a chi addestra meglio i propri modelli tramite le informazioni che noi stessi forniamo. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, l’asticella si è spostata dall’accumulo del dato alla sua interpretazione, finalizzata all’esecuzione di compiti o alla generazione di contenuti. Il possesso è stato così surclassato da un utilizzo interattivo, integrato, adattivo. L’evoluzione però ha subito un’accelerazione improvvisa con l’arrivo degli agenti autonomi. Oggi, oltre a creare contenuti, si delegano decisioni, strategie e interi processi. Stiamo affidando loro un controllo sempre più profondo: dall’interpretazione dei dati alla scelta delle azioni, fino all’esecuzione finale. Questo li rende autonomi e, di fatto, poco sorvegliati. Ciò che osserviamo è solo il risultato finale, mentre rimaniamo all’oscuro del loro reale funzionamento: anche se i prompt li abbiamo forniti noi, le regole interne e le logiche statistiche che li conducono a una decisione restano una “scatola nera”. Sappiamo cosa hanno fatto, ma non come, né perché. Al contempo, la robotica sta portando queste intelligenze fuori dagli schermi, traducendole nel mondo fisico. Gli umanoidi iniziano a semplificare operazioni logistiche, catene di assemblaggio e forse interventi sanitari, diventando uno degli elementi più stravolgenti e sconcertanti di questa trasformazione. La fantascienza è giunta a noi e lo ha fatto in modo talmente rapido che oggi parlare di Super Vicky ci sembra normale. Ora stiamo per varcare la soglia della fase successiva: l’era dell’elaborazione ai fini della creazione.L’AI può essere responsabile della creazione di nuove e originali invenzioni, nuovi progetti, nuovi strumenti mai esistiti prima: dirompenti, impattanti, unici. E questo è grandioso, perché si possono aprire tante nuove strade: soluzioni per la medicina, per l’energia rinnovabile, per la mobilità, per la manifattura… Potremmo addirittura arrivare a oltrepassare dei confini che fino a poco tempo fa nemmeno immaginavamo. Persiste un problema, però: l’essere umano che ruolo ha?Nell’Era del Possesso, l’uomo era valutato in base a quello che aveva.Nell’Era dei Dati, in base a quello che sapeva.Nell’Era dell’Intelligenza, per come sapeva usare le informazioni.Nell’Era della Creazione, in cui l’AI è più potente di lui, i robot più efficienti, gli agenti più interconnessi e precisi… all’Uomo quale ruolo attende? Io credo che ci siano opportunità grandissime che ci attendono e sta a noi coglierle. Ma dobbiamo rimanere il centro degli obiettivi evolutivi, non solo al centro del processo di evoluzione. Secondo voi, ci attendono esseri umani potenziati e maggiori possibilità, o stiamo andando incontro al declino della nostra specie?

Allenare la sostenibilità: come GEAR MONKEY® avvicina i giovani alle sfide reali del futuro

Allenare la sostenibilità: come GEAR MONKEY® avvicina i giovani alle sfide reali del futuro La sostenibilità agroalimentare è oggi una priorità strategica a livello europeo, nazionale e territoriale. Dalle politiche del Green Deal alla strategia Farm to Fork, fino alle iniziative regionali orientate alla biodiversità, all’economia circolare e alle filiere locali, il messaggio è chiaro: il futuro passa dalla capacità di costruire sistemi produttivi sostenibili e comunità consapevoli. Ma esiste una domanda chiave, spesso trascurata: come si trasformano questi obiettivi in comportamenti reali nelle nuove generazioni? È proprio qui che entrano in gioco COOSS Marche e OPERA Società Cooperativa Sociale, schierando il serious game di Ingenio, GEAR MONKEY®, nel progetto finanziato dalla Fondazione CARIVERONA: “GEA – Giovani ed Educatori per l’Ambiente”. GEAR MONKEY®, progettato per sviluppare competenze strategiche e collaborative attraverso dinamiche esperienziali, è stato “calibrato” per il target del progetto GEA, costituito da giovani e giovanissimi provenienti da alcuni Istituti Superiori e Centri di Aggregazione Giovanile nella provincia di Ancona, coinvolgendo anche Professori ed Educatori. Questo progetto si sposa pienamente con il Goal 4 dell’Agenda 2030 per l’Istruzione di qualità, orientando il proprio impegno verso un’educazione sostenibile che include la promozione dell’imprenditorialità e dell’autoimprenditorialità, il rafforzamento dell’inclusività attraverso attività di team building, lo sviluppo della creatività e dello spirito d’iniziativa, e la crescita della cittadinanza attiva e della consapevolezza socio-culturale. Applicato nei contesti educativi, permette ai giovani di:  Comprendere la logica delle filiere agroalimentari Sperimentare il valore della cooperazione e del team building Sviluppare consapevolezza sugli impatti delle proprie scelte Allenare pensiero critico e problem solving Il laboratorio GEAR MONKEY®, infatti, utilizza una narrazione simbolica e dinamiche di gioco che permettono ai partecipanti di trasformare risorse, idee e relazioni in vantaggi competitivi, stimolandoli anche a sviluppare qualcosa di concreto nella propria Scuola o nel proprio CAG. Questo approccio consente di lavorare su tre livelli fondamentali: Coinvolgimento emotivo: i ragazzi non subiscono contenuti, vivono esperienze. Apprendimento esperienziale: gli errori diventano parte del processo di crescita. Trasferibilità nella vita reale: le competenze sviluppate sono applicabili nella scuola, nel lavoro e nelle scelte quotidiane. GEAR MONKEY® non è solo formazione scolastica. È uno strumento versatile, pensato per qualsiasi contesto in cui si voglia sviluppare consapevolezza,collaborazione e pensiero strategico. Vuoi portare GEAR MONKEY® nella tua realtà? Contattaci e scopri come

LA FORMAZIONE CHE CREA VALORE: COME CRESCONO COMPETENZE E RELAZIONI

La formazione che crea valore: come crescono competenze e relazioni La formazione non è solo trasferimento di conoscenze: è costruzione di valore, crescita di competenze e rafforzamento delle relazioni. Ingenio interpreta questo principio con un approccio unico, dove innovazione e metodo artigiano si incontrano. Al centro di questa visione c’è Gear Monkey, il serious game ideato da Ingenio, pensato per trasformare la formazione in un’esperienza concreta, coinvolgente e capace di lasciare un segno duraturo. Come in una bottega artigiana, Ingenio adatta ogni percorso formativo al contesto del cliente. Gear Monkey diventa così uno strumento flessibile, capace di inserirsi in aziende, enti, scuole e realtà sociali, sempre con l’obiettivo di valorizzare le persone e di generare relazioni più solide. Questi i punti distintiti del processo:  Diagnosi iniziale su misurai percorsi partono dall’ascolto e dell’analisi dei bisogni. Strumenti personalizzatiil Serious Game viene contestualizzato per massimizzare l’impatto su ciascun gruppo. Accompagnamento e follow-upla formazione non si esaurisce nell’aula, ma continua nella pratica quotidiana, con possibilità di aggiungere servizi personalizzati derivanti dal follow-up. Gear Monkey: imparare facendo, crescere collaborando Gear Monkey è un laboratorio dinamico dove si sperimentano la collaborazione, la progettazione e la comunicazione di squadra. Attraverso il gioco, i partecipanti sono chiamati a tradurre idee in azioni, a risolvere problemi e a confrontarsi in un contesto che valorizza sia le competenze tecniche che le soft skills: Progettare Insieme Le sfide richiedono di unire creatività e logica, stimolando il pensiero critico e la capacità di innovare. Comunicare in squadra Il gioco mette in luce l’importanza del dialogo e della chiarezza nella gestione dei processi. Progettare Insieme Non teoria astratta, ma esperienze pratiche che restano impresse. Ingenio: la formazione come investimento strategico Per Ingenio è un investimento strategico che aiuta imprese e persone a crescere insieme, creando valore condiviso. Con strumenti come Gear Monkey, la formazione si trasforma in un’esperienza viva, capace di unire conoscenze, pratiche e legami umani.La formazione che crea valore è quella che accompagna, trasforma e connette. Vuoi approfondire come Gear Monkey trasforma la formazione in esperienza concreta? Visita il sito dedicato.www.gearmonkey.it

Dal Pennello alla Strategia d’Impresa

Ad Arcevia, l’arte incontra l’impresa: “Dal Pennello alla Strategia d’Impresa” Il giorno 24 ottobre 2025, ad Arcevia, si è tenuto l’evento “Dal Pennello alla Strategia d’Impresa”, firmato Et Alia – Per altre vie, con l’obiettivo di unire Arte e Imprenditorialità attraverso la metafora del bozzetto. All’interno della mostra “Immaginaria”, sono state allestite due postazioni laboratoriali dedicate a imprenditori e professionisti che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa. Il laboratorio ha proposto un’esperienza concreta per scoprire e vivere il legame tra l’arte del bozzetto e l’arte di fare impresa: perché, in fondo, creare un’opera e costruire un’impresa sono due facce della stessa medaglia — dare forma all’immaginazione e trasformarla in valore. Un tratto veloce su un foglio, una nota appuntata al volo, un lampo di intuizione: non è ancora l’opera compiuta, ma è la scintilla che la rende possibile. La giornata, guidata da Leonardo Capitanelli, presidente dell’Associazione Et Alia – Per altre vie, insieme alle artiste Claudia Carnazzola e Giovanna Mazzoli, ha alternato momenti di riflessione e creatività. Attraverso un format ispirato al Business Model Canvas, reinterpretato in chiave artistica, i partecipanti hanno anche realizzato bozzetti di idee imprenditoriali e professionali, utilizzando fogli da disegno, matite e colori per dar forma alla propria visione. Un’occasione per riscoprire quanto pensiero creativo e spirito d’iniziativa siano alla base di ogni processo di innovazione — in arte come in impresa.

Autoimpiego Centro-Nord

Beneficiari e Requisiti Minimi Giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che sono in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e ai cosiddetti working poor.   Sono ammessi tutti i settori economici ad esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura. Le attività dovranno essere localizzate nelle 12 regioni del Centro-Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Spese Ammissibili opere edili relative a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per lo strumento agevolativo “contributo per programmi di investimento” e nel limite del 50% delle spese ammesse) macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e lo sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzate allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS (nel limite del 30% del programma di investimento) finalizzate: alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni innovative, sia di processo che di prodotto alla progettazione, allo sviluppo, alla realizzazione e all’analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici all’acquisizione di certificazioni ambientali e/o energetiche   Sono escluse: acquisto di terreni acquisto di immobili consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione consulenze legali, fiscali e tributarie materie prime e semilavorati personale utenze locazioni consulenze non tecnico-specialistiche leasing Risorse Finanziarie Dotazione complessiva: 219,6 milioni €.   Entità d’Aiuto Sono previste le seguenti agevolazioni: voucher a fondo perduto fino a un importo di 30.000 euro (elevabile a 40.000 euro) contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro contributo del 60% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro  Scadenza e Modalità di Partecipazione Le domande andranno presentate tramite procedura online sul portale Invitalia a partire dal 15/10/2025. Le domande vengono valutate da Invitalia entro 90 giorni dall’invio, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. NUOVE IMPRESE AuCeNo AUTOIMPIEGO CENTRO-NORD Favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle regioni del Centro-Nord, attraverso contributi a fondo perduto per giovani, disoccupati e working poor.

Se la Consulenza fosse un Mestiere Artigiano?

SE LA CONSULENZA FOSSE UN MESTIERE ARTIGIANO? In un mercato dove la consulenza aziendale tende spesso a essere percepita come un insieme di schemi preconfezionati, Ingenio sceglie di percorrere una strada diversa. Un approccio originale, un luogo di pensiero su misura, che assomiglia più a una bottega contemporanea che a un ufficio tradizionale. Qui il valore non si misura in ore, ma in cura, relazione, precisione, empatia e contesto condiviso. Consulenza Classica vs Consulenza ArtigianaLa differenza tra un modello industriale e uno artigiano è netta e si traduce così: CONSULENZA CLASSICA CONSULENZA ARTIGIANA INGENIO Modello Preconfezionato Standard per tutti i clienti Check-list standard KPI predefiniti Tool Impersonali Report da inviare Fine Progetto corrisponde a Fine Collaborazione Progetto Co-costruito con attenzione e minuzia insieme al cliente Diagnosi Iniziale su Misura KPI riletti nel contesto specifico Strumenti creati e semplificati per il cliente Presenza, Accompagnamento, Conversazione Assistenza post-progetto Continuativa Nei campi della finanza agevolata, dello sviluppo organizzativo, dell’innovazione e della formazione, Ingenio mette dunque a disposizione competenze tecniche e strumenti personalizzati, mantenendo sempre al centro il contesto e le esigenze specifiche dell’impresa. Ogni progetto diventa così un’opera unica e irripetibile: il frutto dell’incontro tra conoscenza, esperienza e capacità di trasformare le idee in azioni concrete. Se pensi che l’approccio artigiano possa trasformare e migliorare la tua azienda, contattaci alla mail info@ingeniolc.eu  

Job Opportunity | Consulente Finanza Agevolata

Consulente Finanza Agevolata Siamo alla ricerca di neolaureati/e in Economia Aziendale e Management da inserire nel nostro organico a supporto del team R&S che affianca i clienti per l’ideazione e la realizzazione di prodotti / progetti / servizi innovativi. Principali attività Supporto nella redazione di nuovi progetti di innovazione tecnologica e green Monitoraggio dati e analisi risultati Controllo e gestione documentale per rendicontazione progetti Supporto strategico per lo sviluppo di nuovi progetti/processi  Requisiti Laurea Triennale o Magistrale in Economia Aziendale e Management Buone conoscenza dei temi ESG Buone conoscenze informatiche Buona conoscenza della lingua inglese Capacità di analisi e problem solving Ottime capacità relazionali e comunicative Disponibilità a trasferte giornaliere in zona Patente B La ricerca è rivolta ai candidati ambosessi (L.903/77) i quali sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy ai sensi degli art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati (GDPR). Se pensi di essere il candidato ideale inviaci il tuo cv all’indirizzo job@ingeniolc.eu

L’Acqua è VITA!

Oggi 22 Marzo, si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua. L’acqua è VITA! Ci sembra scontato ribadire la sua importanza, che dovremmo essere bravi a risparmiare l’acqua attraverso delle semplici azioni quotidiane, che i cambiamenti climatici stanno portando alla desertificazione… Abbiamo deciso di parlarne attraverso la visione di Masaru Emoto. Il dott. Emoto era un ricercatore giapponese di fama internazionale che si è soffermato a studiare l’acqua e come questa sia connessa alla coscienza individuale e collettiva. Secondo i suoi studi l’acqua è un fattore determinante della nostra energia e va quindi utilizzato come strumento per migliorare il nostro benessere, questo perché il nostro corpo e la nostra terrà ne sono composti per i 2/3.  A sostegno della sua teoria ha effettuato il celebre esperimento in cui ha fotografato e messo a confronto dei cristalli d’acqua al quale erano state rivolte parole d’amore, positive e di amicizia, a cristalli al quale erano stati rivolte invece parole negative, pessimiste e di odio. Il risultato è stato quello di trovare da un lato cristalli bellissimi con forme armoniose, dall’altro cristalli scomposti, sfaldati, quasi come fossero esplosi. L’acqua ha memoria, ci ascolta e immagazzina pensieri, emozioni, azioni; non siamo altro che il risultato di ciò che pensiamo e diciamo. Dovremmo soffermarci a riflettere su come a piccoli passi potremmo tutti noi contribuire a migliorare il nostro modo di vivere e il mondo in cui viviamo iniziando a trasmettere energia positiva, di amore e gratitudine. Se vi abbiamo incuriosito e volete approfondire il tema, vi consigliamo di leggere 2 tra i suoi più celebri scritti: “Miracolo dell’Acqua”, “Memorie dell’acqua”.

NON PERDIAMO “LA BUSSOLA”!

Viviamo in una realtà frenetica, in continua evoluzione e piena di cambiamenti che ci pone di fronte a scelte più o meno difficili. Per restare “a galla” senza farci inghiottire da questa voragine abbiamo solo una soluzione: mutare anche noi! Concetto che può essere racchiuso sotto il nome di Orientamento, inteso come “la consapevolezza relativa alla reale situazione in cui un soggetto si trova, rispetto al tempo, allo spazio, a sé stesso”. L’orientamento ci accompagna durante l’arco della nostra vita e ci aiuta ad affrontare in maniera consapevole e responsabile le opportunità e le difficoltà in ambito formativo, in ambito professionale, ma anche quelle della vita di tutti i giorni. Non dobbiamo perdere la “bussola”!  Soprattutto ora, dopo tutte le incertezze e le difficoltà derivate dal periodo Covid e Post-Covid, dobbiamo riscoprire in noi questa potenzialità e reagire! Non importa che tu sia un giovane in cerca di lavoro, un artigiano o un imprenditore con un’idea progettuale in testa, noi di Ingenio ci mettiamo a disposizione per aiutarti nel percorso di riscoperta di “sé stessi”, nell’individuare il giusto piano d’azione per raggiungere i propri obiettivi. Cosa stai aspettando? Ti aspettiamo! CONTATTACI

Torna su