Benessere: leva di produttività che sottovalutiamo

Benessere: leva di produttività che sottovalutiamo Ogni volta che entriamo in un’azienda cliente, sentiamo la stessa frase: “Siamo tutti stressati, questo non è più lavoro. È guerra. Vogliono tutto subito, con qualità eccellente e a basso costo.”E ogni volta notiamo la stessa cosa: quando la pressione sale, il benessere delle persone è la prima voce che salta. Passa in secondo piano dietro le scadenze, la rincorsa alla qualità, l’aggiornamento continuo. Si dà per scontato che sia un “di più” — qualcosa a cui pensare quando le cose andranno meglio.È esattamente il ragionamento sbagliato. E, per una PMI manifatturiera, è anche il più costoso. Cosa intendiamo davvero per benessereNessuna digressione accademica. In azienda il benessere ha due facce molto concrete. Stare bene è la condizione oggettiva: salute, sicurezza, un ambiente in cui il lavoro non logora il corpo di chi lo fa. È misurabile, ed è anche un obbligo — lo stress lavoro-correlato è un rischio che la legge chiede di valutare. Sentirsi bene è la condizione psico-emotiva: la lucidità con cui una persona ragiona, risolve un problema, resta concentrata su una lavorazione delicata. Dipende dal clima, dalle relazioni tra ruoli, da quanto ci si sente parte di qualcosa. La prima faccia tiene le persone al lavoro. La seconda decide come lavorano. E in manifattura è la seconda a fare la differenza tra un pezzo conforme e uno scarto. Perché le persone sono sotto pressione (e non è colpa loro)Lo stress che si respira nei reparti è la risposta a un contesto che si è fatto oggettivamente più duro: costi dell’energia, materie prime difficili da reperire in tempi rapidi, time to market sempre più corto, logistica complessa, tensioni geopolitiche che colpiscono forniture e relazioni, competitor esteri diventati aggressivi anche su settori che erano nostri. A tutto questo si aggiunge un carico normativo crescente — tecnologie da inquadrare, impatti ambientali da contenere, dati e sicurezza da tutelare. Il risultato è un’impresa che deve viaggiare a pieno regime con un guinzaglio che la trattiene.Le persone assorbono questa tensione. E il corpo umano risponde nell’unico modo che conosce: attiva lo stress. Nel breve, è utile — ci rende reattivi e scattanti. Ma quando diventa la condizione permanente di un reparto, quello stesso meccanismo si ritorce contro la produzione. Qui arriva il contoLo stress cronico non è un problema di umore. È un problema di conto economico, semplicemente nascosto in voci che raramente colleghiamo alla loro causa: Errori e scarti. Una mente sotto pressione prolungata perde precisione, memoria di lavoro, capacità di attenzione. In produzione questo può generare non conformità, rilavorazioni, resi. Sicurezza. Il calo di lucidità è la prima causa di near miss e infortuni — con tutto ciò che comporta, dai fermi ai costi assicurativi. Assenteismo e turnover. Le persone esauste si assentano di più e, prima o poi, se ne vanno. Sostituire e riformare una figura qualificata, in un mercato del lavoro già in difficoltà, costa mesi e denaro. Iniziativa spenta. Un team stressato esegue, ma smette di proporre. E la capacità previsionale che oggi il mercato ci chiede — anticipare criticità, richieste, rallentamenti — nasce proprio da persone che hanno l’energia mentale per guardare avanti. Nessuna di queste voci compare come “costo del malessere” nel bilancio. Ma è lì che si annida. L’unica leva che controlliamo davveroEcco il punto che cambia la prospettiva. Sull’energia, sulla geopolitica, sulla normativa non abbiamo potere: sono variabili esterne, le subiamo. Sul benessere organizzativo, invece, la mano ce l’abbiamo noi. È l’unica leva competitiva che dipende davvero da una scelta interna: come si organizza il carico, come si fanno comunicare i ruoli, quanta coesione si costruisce anziché limitarsi a pretendere output. È qui che lavoriamo con Gear Monkey®, il nostro serious game: per rimettere in moto ascolto, collaborazione e senso di appartenenza — cioè le condizioni concrete da cui dipendono qualità e reattività. Perché troppo spesso, nelle imprese, il collo di bottiglia è la qualità con cui le persone comunicano e collaborano tra ruoli diversi. Benessere nelle PMIIl benessere è ciò che ci tiene competitivi quando le cose vanno male, non quello che ci si può permettere quando tutto va bene.Proprio adesso — con il mercato che spinge su qualità, velocità e costo tutti insieme — tagliare sulle persone è l’autogol più caro che una PMI manifatturiera possa fare. Investirci, al contrario, è strategia. #lagiustastrategia  

Bando Comunità Energetiche

Beneficiari e Requisiti Minimi Possono presentare domanda:• Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituite in conformità alla normativa vigente (Direttiva 2018/2001/UE, D.lgs. 199/2021, D.M. 414/2023, L.R. 10/2021 e norme tecniche ARERA).   Principali requisiti:• Sede operativa (unità locale) nel territorio della Regione Marche e CER già costituita al momento della domanda; anche membri/soci devono avere residenza/sede nel territorio regionale e gli impianti devono essere localizzati nelle Marche;• Iscrizione al Registro delle Imprese/REA e/o RUNTS o altro registro coerente con la forma giuridica;• Adozione del modello previsto dalla DGR 178/2023 (bilancio energetico annuale, programma triennale, promozione di tecnologie innovative incl. smart grid);• Garanzia di una quota minima di energia destinata all’autoconsumo pari al 60%;• Pieno e libero esercizio dei diritti, regolarità contributiva, rispetto della normativa antimafia, aiuti di Stato, sicurezza e ambiente.   Esclusioni:• Non sono ammessi come beneficiari i singoli soci/membri della CER né gli eventuali produttori terzi di energia;• Le grandi imprese non possono essere soci o membri della CER. Interventi Agevolativi Sono finanziabili interventi di nuova costruzione (ammessi anche i potenziamenti) relativi a:• Impianti minieolici;• Impianti fotovoltaici e agrivoltaici;• Impianti di sfruttamento dell’energia marina (moto ondoso);• Impianti mini-idroelettrici. Condizioni principali:• Impianti su coperture di edifici o aree di pertinenza; installazione a terra e agrivoltaico solo su aree idonee ai sensi del D.lgs. 190/2024;• Potenza del singolo impianto non superiore a 1 MW;• Impianti nella proprietà e sotto il controllo della CER e inseriti nella/e configurazione/i della stessa;• I sistemi di smart grid sono ammissibili entro il limite del 30% del costo complessivo dell’investimento ammesso. Risorse Finanziarie Dotazione complessiva: € 3.800.000,00 (FESR 50%, Stato 35%, Regione 15%); Entità d’Aiuto Forma dell’agevolazione: contributo in conto capitale a fondo perduto in regime “de minimis” (Reg. UE 2023/2831); Intensità del contributo: 40% della spesa ammissibile; Contributo massimo ammissibile: € 300.000,00 per beneficiario. Spese Ammissibili Investimento minimo: costo complessivo superiore a € 200.000,00 (al netto dell’IVA). Sono ammissibili:• Investimenti materiali: fornitura, installazione e posa in opera dei componenti dell’impianto FER (inverter, sistemi di accumulo, strutture di montaggio, componentistica elettrica, ecc.);• Opere edili e impiantistiche connesse, incluse reti elettriche e smart grid (queste ultime entro il 30% del costo);• Bonifica/sostituzione di coperture in amianto o non idonee, con coperture coibentate (spesa funzionale);• Sistemi di monitoraggio, telecontrollo e telegestione;• Spese tecniche di progettazione entro il limite del 10% del costo di lavori e forniture;• Spese di costituzione della CER entro il limite del 10% del costo di lavori e forniture.   Ammissibilità temporale: spese tecniche e di costituzione della CER dal 1° gennaio 2024; spese di realizzazione degli impianti dal 1° gennaio 2025. I progetti non devono essere materialmente completati prima della presentazione della domanda.   Principali esclusioni: beni usati, opere non connesse al progetto, manutenzione ordinaria, IVA recuperabile, leasing, arredi, veicoli, spese di funzionamento della CER, pagamenti in contanti o criptovaluta, autofatturazione e spese verso soggetti collegati alla CER. Scadenza e Modalità di Partecipazione Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica tramite il sistema informativo regionale SIGEF dalle 10:00 del 30 settembre 2026 alle ore 17:00 del 29 gennaio 2027 (o fino esaurimento delle risorse) Procedura: valutativa a sportello (“just in time”), con istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione; COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI Bando Comunità Energetiche per la produzione/consumo di energia da fonti rinnovabili L’intervento promuove la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) su tutto il territorio regionale, al fine di massimizzare la condivisione di energia prodotta da fonti rinnovabili e contribuire ai target regionali di potenza installata al 2030. Sono valorizzate in particolare le configurazioni che integrano sistemi di smart grid e tecnologie innovative o ad alta efficienza, per accrescere flessibilità e stabilità della rete elettrica.

Voucher Doppia Transizione

Beneficiari e Requisiti Minimi Possono presentare domanda:• MPMI (Micro, Piccole e Medie Imprese) di tutti i settori economici, ai sensi dell’Allegato I al Reg. UE n. 651/2014• Con sede legale e/o unità locale in Regione Marche• Iscritte e attive al Registro delle Imprese• In regola con il pagamento del diritto annuale camerale• Nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non in liquidazione o procedure concorsuali liquidatorie)• In regola con gli obblighi contributivi (DURC) e assicurativi (incluso obbligo polizza catastrofale)• Prive di condanne definitive dei legali rappresentanti per reati ostativi alla contrattazione con la P.A. Esclusioni:• Imprese appartenenti alla medesima “impresa unica” (ammessa solo la prima domanda cronologica)• Imprese già beneficiarie del Voucher Digitale Impresa 5.0 (Delibera Giunta n. 70/2025)• Una sola domanda per impresa (vale la prima presentata in ordine cronologico) Interventi Agevolativi Sono finanziabili progetti che prevedano l’acquisizione di:• Tecnologie (a titolo esemplificativo: intelligenza artificiale, cloud/IoT, cybersecurity, robotica avanzata, big data & analytics, blockchain, realtà aumentata/virtuale, PMS/ERP/CRM, sistemi per l’efficientamento energetico e la sostenibilità/ESG)• Servizi di consulenza (digital maturity assessment, Innovation/Energy Manager, audit energetici, CER, sistemi di gestione ISO, percorsi ESG, LCA/Carbon Footprint, certificazioni di economia circolare) • Servizi di certificazione (verifiche di parte terza da organismi accreditati, incluse Assurance ESG)• Servizi di formazione su competenze digitali, green ed ESGI fornitori di consulenza/formazione devono rientrare in categorie qualificate specifiche indicate dal bando (Competence Center, EDIH, incubatori certificati, start-up innovative, enti di ricerca, ecc.) o, in alternativa, dimostrare esperienza triennale documentata. Risorse Finanziarie Dotazione complessiva: € 1.500.000,00 Entità d’Aiuto Contributo a fondo perduto (voucher)• Micro e piccole imprese: 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 8.000 per impresa• Medie imprese: 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 6.000 per impresa Spese Ammissibili Ammissibili:• Fatture intestate all’impresa, sostenute dalla data di presentazione della domanda fino al termine di rendicontazione finale (9 mesi dalla concessione)• Spese per tecnologie, consulenza, certificazione e formazione secondo le categorie di cui sopra• Beni e servizi strumentali funzionali all’implementazione degli interventi Non ammissibili (tra gli altri):• Trasporto, vitto e alloggio di consulenti/formatori• Siti web aziendali e servizi di web advertising/SEO/SEM• Tecnologie informatiche di base (PC, smartphone, stampanti non 3D)• Consulenza fiscale, contabile, legale ordinaria o di promozione commerciale• Canoni/licenze software già in possesso dell’impresa e relativa manutenzione ordinaria• Spese quietanzate in contanti o tramite compensazione   Investimento minimo ammissibile: € 3.000 Scadenza e Modalità di Partecipazione Il pre-caricamento della documentazione potrà essere effettuata tramite la piattaforma Restart (https://restart.infocamere.it)a partire dalle ore 10:00 del 8/07/2026.   Invio telematico della domanda dalle ore 10:00 del 30/09/2026 alle 12:00 del 07/10/2026   Valutazione a sportello, secondo ordine cronologico di presentazione. IMPRESE Voucher Doppia Transizione 2026 – Camera di Commercio L’intervento sostiene i processi di innovazione delle imprese marchigiane attraverso l’erogazione di voucher a fondo perduto per:• favorire la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie avanzate;• promuovere l’attivazione di processi di sostenibilità aziendale (transizione ecologica);• stimolare l’acquisizione di servizi di consulenza, formazione e certificazione coerenti con il Piano Nazionale Transizione 5.0.

L’uomo al centro, le regole intorno

L’uomo al centro, le regole intorno L’Essere Umano al centro.Attorno a lui, un mondo di interazioni: con le macchine, con i software, con le altre persone. E, spesso, con un intreccio di tutte questeLe normative cercano di ordinare le relazioni: dare solidità alle fondamenta e, allo stesso tempo, fluidità alle azioni. Non è sempre facile. Anzi: spesso regolamenti e direttive finiscono per fare il contrario — confondere invece di chiarireProviamo allora a dare un ordine logico a ciò che sta succedendo: partiamo dal presupposto che ‘l’uomo è al centro’ e mettiamo in prospettiva le strutture normative che ci circondano. “Nel mondo del lavoro — e, ancora di più, nella nostra società — l’essere umano collabora con strumenti variopinti: dai robot dell’automazione fino all’AI, passando per le interfacce HMI che permettono lo scambio di informazioni. IL CONTESTOQuando il mondo fisico parla con quello immateriale, compaiono due difficoltà. Da un lato allineare i linguaggi, così che informazioni e significati si scambino senza fraintendimenti; dall’altro la sicurezza e la tracciabilità dei dati. Nell’era dell’intelligenza, le informazioni elaborate dall’AI sono la chiave per dare vita ad azioni nel mondo reale. Azioni che si manifestano generando interazione con l’essere umanoL’interazione può essere visiva — l’AI genera un’immagine e la mostra a chi ha scritto il prompt — oppure fisica: dopo aver analizzato un set di dati, un robot umanoide esegue un compito. L’inter-azione tra sistemi tecnologici ed essere umano richiede oggi che questi due mondi sappiano convivere in modo sicuro e proficuo. A questo proposito l’UE ha dato vita a una vera e propria serie di regolamenti, con un triplice obiettivo: garantire la stabilità nell’ingresso delle nuove tecnologie, promuoverne l’utilizzo, assicurare la sicurezza dell’essere umanoCosì, negli ultimi dieci anni, si sono avvicendati e integrati sempre più regolamenti e direttive, tutti orientati a questi obiettivi. L’ESSERE UMANO AL CENTROL’essere umano è un organismo complesso, fatto di bisogni e di diritti. Per muoversi nel mondo di oggi ha bisogno di strumenti sempre più sofisticati: strumenti che non sono più passivi, ma attingono alle conoscenze e alle informazioni dell’uomo stesso per evolversi, prendere decisioni ed eseguire compiti.Ed è proprio qui che nascono le regole: se questi strumenti vivono di ciò che è nostro, qualcuno deve stabilire fin dove possono spingersi. LE VARIE PROSPETTIVE GDPR — lo scudo attorno alla persona Regolamento (UE) 2016/679 Ecco che entra in gioco il GDPR. È il primo cerchio attorno alla persona: non solo verso le macchine e i software, ma verso chiunque — un’altra persona, un’azienda, un sistema — voglia avvicinarsi ai suoi dati. Il regolamento sulla privacy detta le condizioni di quell’avvicinamento e impedisce che qualcuno ne faccia cattivo uso. AI Act — l’uomo dentro le decisioni Regolamento (UE) 2024/1689 Poi quei dati vengono analizzati per generare decisioni, azioni, contenuti — ed ecco che entra in gioco l’AI Act. Esso interviene perché l’intelligenza artificiale non usi ciò che sa contro la dignità e i diritti della persona. E mette in campo forze importanti perché decisioni e responsabilità non vengano delegate all’AI. Chiede all’essere umano di restare partecipe, ai tavoli dove una decisione può significare la perdita di un prestito, una mancata assunzione, una diagnosi sbagliata… Cyber Resilience Act — software di cui fidarsi Regolamento (UE) 2024/2847 Ecco che entra in gioco il Cyber Resilience Act. Chiede a chi produce software e interfacce per lo scambio dei dati di conoscere i rischi a cui espone gli utilizzatori, e di ridurli il più possibile — meglio ancora, di prevenirli. Non solo perché i dati non vengano rubati, ma perché un dispositivo non possa essere manomesso o un servizio bloccato. Sono attacchi che, dal digitale, arrivano fino alla vita reale delle persone: al loro lavoro, all’azienda in cui lavorano, alla loro vita privata. Regolamento Macchine — la sicurezza che si muove Regolamento (UE) 2023/1230 Ecco che entra in gioco il Regolamento Macchine, che amplia lo sguardo. Non chiede soltanto che le macchine siano sicure: chiede anche che il software che le governa — in particolare quello che sfrutta l’AI — sia progettato, sviluppato e rilasciato garantendo la sicurezza della macchina nel tempo. Perché una macchina che esegue un compito sbagliato, come un movimento, può causare un danno a chi la usa. NIS2 — la rete che regge la società Direttiva (UE) 2022/2555 Ecco che entra in gioco la NIS2, l’ultimo cerchio: quello che tiene in piedi i servizi essenziali della società, dall’energia alla sanità. Qui la posta è massima — un attacco che blocca la rete non fa perdere solo dati o denaro: può causare danni irreparabili e mettere a rischio la vita stessa delle persone. CONCLUSIONI Osservando tutto questo quadro, le tante direttive e i tanti regolamenti smettono di sembrare un labirinto. Visti dal punto giusto — l’uomo al centro — si dispongono in cerchi, uno dentro l’altro: il GDPR protegge il suo dato, l’AI Act le sue decisioni, il Cyber Resilience Act i suoi strumenti, il Regolamento Macchine il suo corpo, la NIS2 la società in cui vive. al più piccolo al più grande, tutti a proteggere la stessa cosa: l’essere umano. Allora si capisce che queste regole non sono muri che rallentano. Sono le fondamenta che rendono possibile il movimento — quella solidità senza cui nessuna azione, nessuna collaborazione tra uomo e macchina, potrebbe reggere. Perché ci si affida a una tecnologia solo quando ci si può fidare.E la fiducia, in fondo, parte sempre da lì: dall’essere umano, al centro.

Era dei Dati: tra Tecnologia e Umanesimo

Era dell’Intelligenza: tra Tecnologia e Umanesimo Siamo nell’era dell’Intelligenza.Per arrivarci, abbiamo attraversato un cambiamento profondo.Da diversi anni i dati valgono più della materia: le informazioni di cui gli oggetti sono intrisi hanno assunto un carattere predominante rispetto alla loro stessa consistenza fisica. Se in passato il valore era concentrato sul bene tangibile e sul suo possesso – inteso come metro del nostro stesso status – oggi quel paradigma è stravolto. Nell’era attuale sono le informazioni, intrinseche ed estrinseche, a definire il valore di un’impresa così come degli individui. Non a caso, le grandi corporazioni dell’AI fanno a gara a chi acquisisce più dati e a chi addestra meglio i propri modelli tramite le informazioni che noi stessi forniamo. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, l’asticella si è spostata dall’accumulo del dato alla sua interpretazione, finalizzata all’esecuzione di compiti o alla generazione di contenuti. Il possesso è stato così surclassato da un utilizzo interattivo, integrato, adattivo. L’evoluzione però ha subito un’accelerazione improvvisa con l’arrivo degli agenti autonomi. Oggi, oltre a creare contenuti, si delegano decisioni, strategie e interi processi. Stiamo affidando loro un controllo sempre più profondo: dall’interpretazione dei dati alla scelta delle azioni, fino all’esecuzione finale. Questo li rende autonomi e, di fatto, poco sorvegliati. Ciò che osserviamo è solo il risultato finale, mentre rimaniamo all’oscuro del loro reale funzionamento: anche se i prompt li abbiamo forniti noi, le regole interne e le logiche statistiche che li conducono a una decisione restano una “scatola nera”. Sappiamo cosa hanno fatto, ma non come, né perché. Al contempo, la robotica sta portando queste intelligenze fuori dagli schermi, traducendole nel mondo fisico. Gli umanoidi iniziano a semplificare operazioni logistiche, catene di assemblaggio e forse interventi sanitari, diventando uno degli elementi più stravolgenti e sconcertanti di questa trasformazione. La fantascienza è giunta a noi e lo ha fatto in modo talmente rapido che oggi parlare di Super Vicky ci sembra normale. Ora stiamo per varcare la soglia della fase successiva: l’era dell’elaborazione ai fini della creazione.L’AI può essere responsabile della creazione di nuove e originali invenzioni, nuovi progetti, nuovi strumenti mai esistiti prima: dirompenti, impattanti, unici. E questo è grandioso, perché si possono aprire tante nuove strade: soluzioni per la medicina, per l’energia rinnovabile, per la mobilità, per la manifattura… Potremmo addirittura arrivare a oltrepassare dei confini che fino a poco tempo fa nemmeno immaginavamo. Persiste un problema, però: l’essere umano che ruolo ha?Nell’Era del Possesso, l’uomo era valutato in base a quello che aveva.Nell’Era dei Dati, in base a quello che sapeva.Nell’Era dell’Intelligenza, per come sapeva usare le informazioni.Nell’Era della Creazione, in cui l’AI è più potente di lui, i robot più efficienti, gli agenti più interconnessi e precisi… all’Uomo quale ruolo attende? Io credo che ci siano opportunità grandissime che ci attendono e sta a noi coglierle. Ma dobbiamo rimanere il centro degli obiettivi evolutivi, non solo al centro del processo di evoluzione. Secondo voi, ci attendono esseri umani potenziati e maggiori possibilità, o stiamo andando incontro al declino della nostra specie?

Iperammortamento 2026-2028

Beneficiari e Requisiti Minimi Possono accedere all’agevolazione: Imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica titolari di reddito d’impresa Soggetti che effettuano investimenti in beni nuovi agevolabili nel periodo 1° gennaio 2026 – 30 settembre 2028 Requisiti dei beni: Beni nuovi (non usati), acquistati o acquisiti tramite leasing finanziario Riferiti a una struttura produttiva identificabile (sito con autonomia tecnico-funzionale e organizzativa) Obbligatoriamente interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (per i beni degli Allegati IV e V) Il vincolo di origine “Made in EU/SEE” è stato eliminato retroattivamente dal 1° gennaio 2026 (art. 7, DL n. 38/2026 Interventi Agevolativi – Beni Ammissibili Beni materiali tecnologici (Allegato IV): Macchinari evoluti con controllo CNC/PLC e interconnessione al sistema informativo aziendale Robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot Sistemi automatizzati di movimentazione e magazzini interconnessi Infrastrutture per AI, connettività industriale e cybersecurity Beni immateriali digitali (Allegato V): Software, sistemi e piattaforme per progettazione, produzione, monitoraggio, logistica, AI, digital twin, cybersecurity ⚠️ Esclusi i software fruiti in modalità cloud/SaaS Impianti per autoproduzione di energia rinnovabile: Gruppi di generazione di energia elettrica Trasformatori e misuratori funzionali alla produzione Impianti per produzione di energia termica (calore di processo, non cedibile a terzi) Sistemi di accumulo asserviti agli impianti FER Servizi ausiliari di impianto Dimensionamento ammesso fino al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva Costi ammissibili determinati sulla base dei parametri €/kW stabiliti nell’Allegato 1 al decreto, differenziati per fonte rinnovabile e fascia di potenza Spese Ammissibili Sono ammissibili: Investimenti in macchinari evoluti, software e hardware per la digitalizzazione  Investimenti in pannelli fotovoltaici di produzione europea (classi b e c con efficienza ≥ 23,5% / 24%) Infrastrutture per AI, connettività e sicurezza informatica Non sono ammissibili: Beni usati o non nuovi Software in modalità cloud/SaaS PC, notebook, tablet, stampanti e periferiche per uso individuale non integrati ai processi produttivi Apparati di rete domestici o per piccolo ufficio (SOHO) Beni non interconnessi al sistema informativo aziendale Investimenti oltre la soglia di € 20 milioni Impianti FER con producibilità attesa superiore al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva Risorse Finanziarie Dotazione complessiva del Piano: 9,8 miliardi di euro. Forma dell’agevolazione: iperammortamento — maggiorazione del costo fiscalmente deducibile ai soli fini IRPEF/IRES (nessuna rilevanza ai fini IRAP), spalmata negli anni di vita utile del bene secondo il piano di ammortamento. Fascia di investimento Maggiorazione del costo Fino a € 2,5 milioni +180% Da € 2,5 a € 10 milioni +100% Da € 10 a € 20 milioni +50% Oltre € 20 milioni: nessuna agevolazione applicabile. Decorrenza del beneficio: dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento al GSE, a condizione che il bene sia entrato in funzione entro il medesimo periodo d’imposta e sia ricevuto l’esito positivo del GSE. Cumulabilità: prevista in linea generale con altri incentivi (es. ZES Unica, Nuova Sabatini); da verificare caso per caso. Scadenza e Modalità di Partecipazione La prenotazione dell’agevolazione potrà essere effettuata a partire dalle ore 12:00 del 12/06/2026 tramite portale GSE  www.gse.it IMPRESE Iperammortamento 2026-2028 Il nuovo Piano Transizione 5.0, definito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), reintroduce il meccanismo dell’iperammortamento per sostenere le imprese nella doppia transizione digitale e sostenibile. Le imprese che investono in macchinari, software, tecnologie digitali e pannelli fotovoltaici possono dedurre fiscalmente un valore superiore al costo effettivamente sostenuto, beneficiando di un vantaggio fiscale distribuito nel tempo secondo il piano di ammortamento del bene.

Allenare la sostenibilità: come GEAR MONKEY® avvicina i giovani alle sfide reali del futuro

Allenare la sostenibilità: come GEAR MONKEY® avvicina i giovani alle sfide reali del futuro La sostenibilità agroalimentare è oggi una priorità strategica a livello europeo, nazionale e territoriale. Dalle politiche del Green Deal alla strategia Farm to Fork, fino alle iniziative regionali orientate alla biodiversità, all’economia circolare e alle filiere locali, il messaggio è chiaro: il futuro passa dalla capacità di costruire sistemi produttivi sostenibili e comunità consapevoli. Ma esiste una domanda chiave, spesso trascurata: come si trasformano questi obiettivi in comportamenti reali nelle nuove generazioni? È proprio qui che entrano in gioco COOSS Marche e OPERA Società Cooperativa Sociale, schierando il serious game di Ingenio, GEAR MONKEY®, nel progetto finanziato dalla Fondazione CARIVERONA: “GEA – Giovani ed Educatori per l’Ambiente”. GEAR MONKEY®, progettato per sviluppare competenze strategiche e collaborative attraverso dinamiche esperienziali, è stato “calibrato” per il target del progetto GEA, costituito da giovani e giovanissimi provenienti da alcuni Istituti Superiori e Centri di Aggregazione Giovanile nella provincia di Ancona, coinvolgendo anche Professori ed Educatori. Questo progetto si sposa pienamente con il Goal 4 dell’Agenda 2030 per l’Istruzione di qualità, orientando il proprio impegno verso un’educazione sostenibile che include la promozione dell’imprenditorialità e dell’autoimprenditorialità, il rafforzamento dell’inclusività attraverso attività di team building, lo sviluppo della creatività e dello spirito d’iniziativa, e la crescita della cittadinanza attiva e della consapevolezza socio-culturale. Applicato nei contesti educativi, permette ai giovani di:  Comprendere la logica delle filiere agroalimentari Sperimentare il valore della cooperazione e del team building Sviluppare consapevolezza sugli impatti delle proprie scelte Allenare pensiero critico e problem solving Il laboratorio GEAR MONKEY®, infatti, utilizza una narrazione simbolica e dinamiche di gioco che permettono ai partecipanti di trasformare risorse, idee e relazioni in vantaggi competitivi, stimolandoli anche a sviluppare qualcosa di concreto nella propria Scuola o nel proprio CAG. Questo approccio consente di lavorare su tre livelli fondamentali: Coinvolgimento emotivo: i ragazzi non subiscono contenuti, vivono esperienze. Apprendimento esperienziale: gli errori diventano parte del processo di crescita. Trasferibilità nella vita reale: le competenze sviluppate sono applicabili nella scuola, nel lavoro e nelle scelte quotidiane. GEAR MONKEY® non è solo formazione scolastica. È uno strumento versatile, pensato per qualsiasi contesto in cui si voglia sviluppare consapevolezza,collaborazione e pensiero strategico. Vuoi portare GEAR MONKEY® nella tua realtà? Contattaci e scopri come

Bandi Imprese Commerciali

Beneficiari e Requisiti Minimi Possono presentare domanda: • Microimprese non agricole (meno di 10 addetti, fatturato o bilancio ≤ 2 milioni di euro), già attive o da costituire• Operanti nei settori individuati dall’Allegato 1 al bando (codici ATECO 2025), che comprendono:– accoglienza e turismo (alberghi, ostelli, B&B, campeggi, glamping, ecc.);– guida, informazione e accompagnamento turistico (noleggio attrezzature sportive, agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche, musei, ecc.);– digitalizzazione e informatizzazione (programmazione, hosting, portali web, grafica, ecc.);– piccolo commercio e ristorazione (commercio al dettaglio alimentare e non, ristoranti, bar, catering, gelaterie, ecc.)• Con almeno una sede operativa nei Comuni del GAL Fermano• Iscritte alla CCIAA con codice ATECO coerente• Non esercenti attività agricola ai sensi dell’art. 2135 C.C. (esclusi anche agriturismi) Requisiti del progetto:• Localizzazione nei Comuni del GAL Fermano;• Cantierabilità acquisita al momento della domanda (tutti i titoli abilitativi);• Spesa ammissibile compresa tra € 10.000 (minimo) e un contributo massimo di € 50.000;• Presentazione di un piano aziendale che dimostri la sostenibilità economica e finanziaria;• Punteggio minimo di accesso pari a 0,35 (su base 1);• Assenza di altri finanziamenti pubblici per i medesimi interventi;• Disponibilità dell’immobile (proprietà, usufrutto o contratto di affitto registrato). Le imprese di nuova costituzione devono avere sede legale e operativa nel territorio del GAL e ottenere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività prima della conclusione dell’investimento. Interventi Agevolativi Sono finanziabili investimenti per la creazione e lo sviluppo di imprese nei seguenti ambiti:• Servizi di accoglienza e turismo: miglioramento qualitativo delle strutture, diversificazione dell’offerta ricettiva, miglioramento dell’accessibilità per utenza ampliata;• Servizi di guida, informazione e accompagnamento: fruibilità di musei, beni culturali e paesaggistici, noleggio attrezzature sportive/ricreative, attività didattiche ed educative;• Servizi di digitalizzazione e informatizzazione: dedicati a beni storici, culturali, naturali e paesaggistici per una migliore conoscenza e fruizione del patrimonio locale;• Piccolo commercio e ristorazione: somministrazione alimenti e bevande, vendita prodotti locali, anche connessi ad attività ricettive. Risorse Finanziarie Dotazione complessiva: € 350.000,00 Entità d’Aiuto L’agevolazione verrà concessa in conto capitale a fondo perduto della % di: 60% della spesa ammissibile per opere edili, impianti, attrezzature fisse e spese generali; 50% della spesa ammissibile per dotazioni mobili (arredi, attrezzature, strumenti, hardware e software) Contributo massimo erogabile: € 50.000,00 per singola domanda Spesa minima ammissibile: € 10.000,00 Regime di aiuto ai sensi dell’art. 61 del Reg. UE 2022/2472 (“Aiuti di importo limitato per i progetti CLLD”) È possibile richiedere un anticipo fino al 50% del contributo ammesso, previa polizza fideiussoria pari al 100% dell’importo anticipato Spese Ammissibili Sono ammissibili (se sostenute dal giorno successivo alla protocollazione della domanda):• Opere edili relative ai fabbricati destinati alle attività ammissibili, compresi impianti tecnologici, attrezzature fisse, opere di messa in sicurezza del cantiere e sistemazioni esterne funzionali;• Spese generali di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite del 10% dei costi per investimenti strutturali (IVA inclusa); ammissibili anche se sostenute fino a 24 mesi prima della domanda;• Dotazioni mobili: arredi, attrezzature, strumenti, hardware, software e creazione siti internet (esclusi costi di collegamento/funzionamento). Non sono ammissibili (tra le principali esclusioni):• Acquisto di terreni e fabbricati;• Interventi su fabbricati ad uso abitativo e realizzazione di nuovi edifici;• Manutenzione ordinaria e lavori in economia;• Materiali di consumo, posateria, stoviglieria, biancheria, quadri e soprammobili;• Mezzi di trasporto a motore;• IVA, imposte, interessi passivi, spese bancarie e legali;• Autofatture e spese fatturate dal legale rappresentante/soci;• Investimenti completati o pagati (anche parzialmente) prima della domanda;• Investimenti fuori dal territorio del GAL Fermano. Scadenza e Modalità di Partecipazione Le domande potranno essere presentate tramite sistema informatico SIAR (http://siar.regione.marche.it) entro le ore 13:00 del 25 settembre 2026. MICROIMPRESE GAL FERMANO Bando GAL Fermano Intervento SSL.SRD14.A – Attività commerciali tese al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dei territori rurali. L’intervento sostiene investimenti strutturali per attività commerciali tese al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dei territori rurali del GAL Fermano, con l’obiettivo di:• incentivare la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole;• ampliare la gamma dei servizi turistici offerti (ospitalità diffusa, ristorazione, vendita prodotti locali);• contrastare lo spopolamento delle aree rurali mantenendone l’attrattività. L’intervento è connesso all’Obiettivo Specifico OS_3 (Turismo sostenibile e di prossimità) della Strategia di Sviluppo Locale del GAL.

Bandi Sisma

Beneficiari e Requisiti Minimi Possono accedere le imprese:• In forma individuale o societaria (incluse le cooperative)• Già costituite alla data di presentazione della domanda (sono ammesse anche le imprese di nuova costituzione, purché costituite da meno di 12 mesi)• Di micro, piccola o media dimensione ai sensi del Regolamento GBER (Allegato I)• Che realizzino il progetto in un Comune del Cratere Sisma 2016 – la sede legale non rileva ai fini dell’ammissibilità. Requisiti obbligatori:• Regolarmente costituite con Partita IVA attiva e iscrizione al Registro delle Imprese• Non in stato di difficoltà economica ai sensi del Regolamento GBER• Non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali• Assenza di aiuti illegali o incompatibili non restituiti alla Commissione Europea• Nessuna condanna definitiva a carico dei legali rappresentanti per reati ostativi agli appalti pubblici• Impegno al rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. Spese Ammissibili Sono ammissibili le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda, rientranti nelle seguenti categorie: Immobili e opere murarie: Max 50% (es:acquisto locali, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, impianti generali) Macchinari, impianti, attrezzature (es:arredi, hardware, mezzi di trasporto funzionali, strutture mobili/prefabbricati) Software e tecnologie digitali (ICT): min 15% (es:Licenze SW, piattaforme digitali, App, soluzioni ICT) Brevetti, licenze, immobilizzazioni immateriali: max 30% (es:Know-how, prototipazione, portali web, branding, soluzioni innovative) Consulenze specialistiche: max 20% (es: Innovazione aziendale e sostenibilità ambientale) Altre immobilizzazioni immateriali: max 5% (Capitalizzabili e connesse all’attività) Risorse Finanziarie La dotazione finanziaria complessiva per la Regione Marche è di € 5.456.445,64, così ripartita: • 50% (€ 2.728.222,82) riservato ai progetti nei Comuni del cratere ristretto• 50% (€ 2.728.222,82) destinato ai progetti nell’intero cratere Se le domande per il cratere ristretto non esauriscono la quota riservata, le risorse residue vengono destinate all’intero cratere. Alla dotazione potranno aggiungersi ulteriori economie derivanti dall’attuazione dell’avviso di cui all’art. 24 del D.L. 189/2016.   Entità d’Aiuto Le agevolazioni sono concesse come contributo a fondo perduto (De Minimis – Reg. UE 2023/2831): Investimento Ammissibile da € 30.000 a € 400.000. Percentuale massima contributo 70% dell’investimento ammissibile Contributo massimo concedibile € 280.000 Scadenza e Modalità di Partecipazione Le domande potranno essere presentate esclusivamente online tramite SIGEF a partire dal 06/05/2026 alle 12:00 07/09/2026. IMPRESE – ZONA CRATERE – REGIONE MARCHE Crescita e Rientro di Micro, Piccole e Medie Imprese – Sisma 2016 Il bando sostiene la ripresa economica e lo sviluppo del tessuto produttivo dei territori colpiti dal Sisma 2016, favorendo la crescita, il rientro e la rilocalizzazione di micro, piccole e medie imprese nel territorio del Cratere Sisma 2016. Gli interventi sono rivolti all’avvio di nuove attività, all’ampliamento della capacità produttiva, all’ammodernamento, all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e alla diversificazione dell’offerta. Particolare attenzione è riservata ai settori ricettivo/turistico, ristorativo e di somministrazione di alimenti e bevande, con una specifica riserva del 50% delle risorse per i Comuni del cosiddetto cratere ristretto (29 Comuni maggiormente colpiti).

Iperammortamento 2026: inizio col botto e poi silenzio – cosa sta succedendo nelle PMI manifatturiere?

Iperammortamento 2026: inizio col botto e poi silenzio. Cosa sta succedendo nelle PMI manifatturiere? Da novembre 2025 a oggi: un’ondata di richieste, poi il nulla. Analizziamo il fenomeno e cosa significa per chi produce. Il ritorno dell’Iperammortamento: un incentivo familiare Da novembre 2025, con i primi emendamenti alla Legge di Bilancio, fino ai primissimi giorni di gennaio, siamo stati letteralmente sommersi di richieste sul nuovo Iperammortamento 2026. Non era una sorpresa. Negli anni di Industria 4.0, avevamo imparato a riconoscere il ritmo: la telefonata dell’imprenditore terzista — elettronica, automotive, moda, elettrodomestici — che riceve da un giorno all’altro una commessa dalla multinazionale cliente e deve rispondere in tempi strettissimi. Parco macchine inadeguato, preventivi da richiedere in fretta, incentivi da sfruttare per rientrare prima nell’investimento. Settimane frenetiche, riunioni settimanali di pianificazione acquisti, simulazioni dell’agevolazione ottenibile. Il nuovo Iperammortamento sembrava riaccendere quella dinamica. Il meccanismo — un ritorno alla maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto, con relativa variazione in diminuzione ai fini delle imposte dirette (IRES/IRPEF) — era familiare, comprensibile, concreto. Le imprese lo capivano subito. E poi, il silenzio Trascorse le prime settimane di gennaio, qualcosa è cambiato. Le richieste si sono fermate. Nessuna richiesta di simulazione del beneficio fiscale ottenibile Nessun confronto preliminare su quali beni strumentali siano ammissibili Nessun piano di investimento all’orizzonte Non un settore, non una dimensione aziendale: il fenomeno appare omogeneo e diffuso nell’intero territorio in cui operiamo. Ci siamo confrontati con altri partner, con fornitori di tecnologia, con studi professionali. Lo scenario è lo stesso ovunque. Perché le PMI non investono ancora? Le cause del blocco Non abbiamo dati statistici sufficienti per una risposta definitiva, ma il quadro qualitativo — quello che emerge dai colloqui, dalle riunioni, dal sentiment dei clienti — racconta una storia abbastanza chiara. 1. La delusione accumulata dagli incentivi precedentiPesa la memoria degli ultimi anni: il fallimento operativo di Transizione 5.0 e la gestione caotica della coda di Transizione 4.0 hanno eroso la fiducia degli imprenditori negli incentivi statali. Molti hanno aspettato mesi per crediti mai liquidati o pratiche bloccate. Investire contando su un incentivo è diventato, per molti, una scommessa che non si sentono più di fare. 2. L’incertezza dei mercati globaliChi produce per la filiera automotive lo sa bene: la transizione all’elettrico ha rallentato, le commesse sono cambiate, i clienti finali rimandano le decisioni. In un contesto così fluido, l’atteggiamento prudenziale prevale sull’investimento. Il risultato è una forma di attesa generalizzata: si osserva, si rimanda, si aspetta che la nebbia si diradi. Chi aspetta perde terreno I clienti più strutturati — quelli che non si sono fatti paralizzare dall’incertezza — hanno già pianificato i loro budget, confermato gli ordini di beni strumentali avanzati e si stanno posizionando per rispondere alle prossime richieste di mercato. Quando arriverà la ripresa della domanda, troveranno capacità produttiva pronta. Gli altri si faranno trovare fermi. È in momenti come questi che la differenza la fa la chiarezza strategica: capire quali investimenti hanno senso indipendentemente dall’incentivo, e quali agevolazioni fiscali 2026 possono accelerare un piano che già sta in piedi da solo.   Non aspettare l’incentivo. Pianifica il 2026 adesso. eSe vuoi capire cosa conviene fare — con o senza Iperammortamento — siamo disponibili per un confronto concreto. Analizziamo insieme la tua situazione e ti aiutiamo a trovare la strada giusta per i tuoi investimenti in beni strumentali. Contattaci per una consulenza  

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