Possono accedere all'agevolazione:
- Imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica titolari di reddito d'impresa
- Soggetti che effettuano investimenti in beni nuovi agevolabili nel periodo 1° gennaio 2026 – 30 settembre 2028
Requisiti dei beni:
- Beni nuovi (non usati), acquistati o acquisiti tramite leasing finanziario
- Riferiti a una struttura produttiva identificabile (sito con autonomia tecnico-funzionale e organizzativa)
- Obbligatoriamente interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (per i beni degli Allegati IV e V)
Il vincolo di origine "Made in EU/SEE" è stato eliminato retroattivamente dal 1° gennaio 2026 (art. 7, DL n. 38/2026
Beni materiali tecnologici (Allegato IV):
- Macchinari evoluti con controllo CNC/PLC e interconnessione al sistema informativo aziendale
- Robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot
- Sistemi automatizzati di movimentazione e magazzini interconnessi
- Infrastrutture per AI, connettività industriale e cybersecurity
Beni immateriali digitali (Allegato V):
- Software, sistemi e piattaforme per progettazione, produzione, monitoraggio, logistica, AI, digital twin, cybersecurity
- ⚠️ Esclusi i software fruiti in modalità cloud/SaaS
Impianti per autoproduzione di energia rinnovabile:
- Gruppi di generazione di energia elettrica
- Trasformatori e misuratori funzionali alla produzione
- Impianti per produzione di energia termica (calore di processo, non cedibile a terzi)
- Sistemi di accumulo asserviti agli impianti FER
- Servizi ausiliari di impianto
- Dimensionamento ammesso fino al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva
- Costi ammissibili determinati sulla base dei parametri €/kW stabiliti nell'Allegato 1 al decreto, differenziati per fonte rinnovabile e fascia di potenza
Sono ammissibili:
- Investimenti in macchinari evoluti, software e hardware per la digitalizzazione
- Investimenti in pannelli fotovoltaici di produzione europea (classi b e c con efficienza ≥ 23,5% / 24%)
- Infrastrutture per AI, connettività e sicurezza informatica
Non sono ammissibili:
- Beni usati o non nuovi
- Software in modalità cloud/SaaS
- PC, notebook, tablet, stampanti e periferiche per uso individuale non integrati ai processi produttivi
- Apparati di rete domestici o per piccolo ufficio (SOHO)
- Beni non interconnessi al sistema informativo aziendale
- Investimenti oltre la soglia di € 20 milioni
- Impianti FER con producibilità attesa superiore al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva
Dotazione complessiva del Piano: 9,8 miliardi di euro.
Forma dell'agevolazione: iperammortamento — maggiorazione del costo fiscalmente deducibile ai soli fini IRPEF/IRES (nessuna rilevanza ai fini IRAP), spalmata negli anni di vita utile del bene secondo il piano di ammortamento.
| Fascia di investimento | Maggiorazione del costo |
|---|---|
| Fino a € 2,5 milioni | +180% |
| Da € 2,5 a € 10 milioni | +100% |
| Da € 10 a € 20 milioni | +50% |
Oltre € 20 milioni: nessuna agevolazione applicabile.
Decorrenza del beneficio: dal periodo d'imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento al GSE, a condizione che il bene sia entrato in funzione entro il medesimo periodo d'imposta e sia ricevuto l'esito positivo del GSE.
Cumulabilità: prevista in linea generale con altri incentivi (es. ZES Unica, Nuova Sabatini); da verificare caso per caso.
La prenotazione dell'agevolazione potrà essere effettuata a partire dalle ore 12:00 del 12/06/2026 tramite portale GSE www.gse.it
IMPRESE
Il nuovo Piano Transizione 5.0, definito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), reintroduce il meccanismo dell’iperammortamento per sostenere le imprese nella doppia transizione digitale e sostenibile.
Le imprese che investono in macchinari, software, tecnologie digitali e pannelli fotovoltaici possono dedurre fiscalmente un valore superiore al costo effettivamente sostenuto, beneficiando di un vantaggio fiscale distribuito nel tempo secondo il piano di ammortamento del bene.
